Parlare di metabolismo in menopausa significa affrontare uno dei cambiamenti più discussi e percepiti dalle donne in questa fase della vita. Comprendere perché rallenta e quali meccanismi lo influenzano è il primo passo per agire in modo consapevole sul proprio benessere.
La menopausa è una fase naturale della vita di ogni donna, caratterizzata da cambiamenti ormonali che possono influenzare diversi aspetti della salute, tra cui il metabolismo. Molte donne riferiscono difficoltà nel perdere peso e la sensazione che il loro metabolismo si sia “bloccato”. Ma è davvero così? Vediamo cosa dice la scienza e come si può intervenire per mantenere un peso sano anche dopo la menopausa.
Perché il metabolismo in menopausa rallenta?
Il metabolismo basale, ovvero la quantità di calorie che il corpo brucia a riposo, tende a ridursi con l’età. Questo avviene per diversi motivi legati ai cambiamenti fisiologici tipici di questa fase della vita:
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Riduzione della massa muscolare: con l’invecchiamento, si verifica una fisiologica perdita di massa muscolare (sarcopenia), che contribuisce alla diminuzione del dispendio energetico.
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Diminuzione dell’attività fisica: spesso, con l’età, si riduce anche il livello di attività fisica, contribuendo ulteriormente al rallentamento metabolico.
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Riduzione del fabbisogno calorico: il corpo, avendo meno muscoli e un metabolismo più lento, ha bisogno di meno calorie per funzionare, il che rende più facile accumulare peso se non si adatta l’alimentazione.
Tutti questi fattori concorrono a una naturale tendenza all’aumento di peso in menopausa, ma ciò non significa che il metabolismo si blocchi completamente.
Come dimagrire in menopausa e stimolare il metabolismo
Nonostante questi cambiamenti, il metabolismo in menopausa non si “blocca”, ma semplicemente si modifica. Con le giuste strategie, è possibile mantenere un peso equilibrato e favorire il dimagrimento:
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Aumentare la massa muscolare: l’allenamento di resistenza (pesi, esercizi a corpo libero) aiuta a preservare e aumentare la massa muscolare, mantenendo attivo il metabolismo.
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Scegliere una dieta bilanciata: inserire una fonte proteica sia a pranzo che a cena, alternando le diverse tipologie di secondi piatti, aiuta a preservare la massa magra. Il consumo di latte parzialmente scremato o di yogurt/yogurt vegetale addizionato di calcio a colazione consente non solo di avere un’altra fonte proteica durante la giornata, ma anche di aumentare l’introito di calcio. Un apporto adeguato di calcio in menopausa aiuta a contrastare l’osteoporosi.
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Preferire una dieta semplice nella quotidianità: privilegiare proteine magre (legumi, pesce, carni bianche, tofu, tempeh), cereali integrali, verdura e frutta aiuta a mantenere stabile la glicemia e favorisce il senso di sazietà.
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Controllare le porzioni: ridurre leggermente le porzioni rispetto a quando si era più giovani può aiutare a bilanciare il minore dispendio energetico.
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Fare movimento ogni giorno: anche camminare, nuotare o praticare yoga può fare la differenza nel mantenere il peso sotto controllo e sostenere il metabolismo in menopausa.
Conclusione: il metabolismo in menopausa può essere gestito
In menopausa il metabolismo rallenta, ma non si blocca. Con un approccio attento all’alimentazione, all’attività fisica e al benessere generale, è possibile mantenere il peso sotto controllo e sentirsi in forma anche dopo questa fase della vita. La chiave è adottare uno stile di vita sano e sostenibile, senza eccessive restrizioni ma con consapevolezza ed equilibrio.
Monica Ceccon. Biologa Nutrizionista
Mi chiamo Monica Ceccon e sono una Biologa Nutrizionista. Mi sono laureata in biologia molecolare e funzionale e ho conseguito un dottorato di ricerca. Mi sono formata nel campo nella nutrizione seguendo diversi corsi post-lauream su svariati aspetti della nutrizione umana. Ricevo su appuntamento nei miei studi nutrizionista Milano e di Cinisello Balsamo.
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Immagine di Ketut Subiyanto su Pexels.
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