Negli ultimi anni i farmaci per la perdita di peso – come quelli a base di semaglutide (Ozempic® e Wegowy®) e di tirzepatide (Mounjaro®) – sono entrati sempre più spesso nel dibattito pubblico, soprattutto quando si parla di dieta e farmaci per dimagrire. C’è chi li vede come una scorciatoia e chi, al contrario, come l’ennesima moda destinata a fallire.
La realtà, come spesso accade, è più complessa. I farmaci possono essere uno strumento utile, ma non sostituiscono il lavoro nutrizionale: nella dieta e farmaci per dimagrire, il supporto del nutrizionista è utile, anche se diversamente da quello che è l’immaginario comune.
Dieta e farmaci per dimagrire: come funzionano i farmaci
Farmaci come semaglutide e tirzepatide agiscono su ormoni coinvolti nella regolazione dell’appetito (GLP-1 e GIP), aumentando il senso di sazietà, rallentando lo svuotamento gastrico e riducendo l’introito calorico.
In pratica: si mangia meno perché si ha meno fame. Ed è proprio qui che entra in gioco la nutrizione.
Ridurre le calorie senza una guida adeguata espone infatti a diversi rischi:
- assunzioni proteiche insufficienti
- carenze di micronutrienti
- perdita di massa muscolare
- peggioramento del rapporto con il cibo
Dimagrire non è solo perdere peso
Uno dei principali problemi dei dimagrimenti rapidi (farmacologici o meno) è che il peso perso non è solo grasso.
Una quota del peso perso con diete ipocaloriche o con farmaci GLP-1 è costituita da massa magra, soprattutto se:
- l’apporto proteico è inadeguato
- non è presente attività fisica (in particolare allenamento di forza)
Preservare la massa muscolare è fondamentale perché:
- mantiene il metabolismo più efficiente
- riduce il rischio di recupero del peso
- protegge la funzionalità fisica e la salute nel lungo periodo
Il nutrizionista serve proprio a questo: strutturare un’alimentazione che, anche con poco appetito, resti nutrizionalmente adeguata.
Dieta e farmaci per dimagrire: cosa conta davvero durante la terapia farmacologica
Quando una persona assume farmaci per dimagrire, l’obiettivo non è “mangiare il meno possibile”, ma mangiare meglio.
Il lavoro nutrizionale si concentra su:
- adeguato apporto proteico, distribuito nella giornata
- scelta di alimenti ad alta densità nutrizionale
- attenzione a fibre, vitamine e sali minerali
- gestione degli effetti collaterali gastrointestinali (nausea, sazietà precoce)
In altre parole: meno fame non significa meno bisogni nutrizionali.
E dopo il farmaco? Il vero nodo è il mantenimento
Molte persone arrivano ai farmaci dopo anni di diete, spesso rigide e fallimentari. In questi casi il rischio più grande non è solo dimagrire “male”, ma non sapere come mantenere i risultati.
I dati mostrano che, alla sospensione del farmaco, senza un lavoro sulle abitudini:
- l’appetito tende a riemergere
- il peso può essere recuperato
Qui entra in gioco l’educazione alimentare:
- ricostruire segnali di fame e sazietà
- uscire dalla mentalità della dieta
- imparare a mangiare in modo flessibile e sostenibile
Il farmaco può aiutare ad abbassare il “rumore della fame”, ma le competenze restano alla persona.
Farmaci e nutrizione: non un aut-aut, ma un’alleanza
Pensare che con i farmaci il nutrizionista non serva più è un errore. È vero semmai il contrario.
Farmaco e nutrizione funzionano meglio insieme, soprattutto per:
- tutelare la salute
- prevenire la perdita di massa magra
- costruire un dimagrimento sostenibile
- mantenere i risultati nel tempo
Il peso non è solo un numero sulla bilancia. E dimagrire non è mai solo una questione di forza di volontà o di molecole: è un percorso che va accompagnato, personalizzato e rispettoso della storia di chi lo intraprende.
Monica Ceccon. Biologa Nutrizionista
Mi chiamo Monica Ceccon e sono una Biologa Nutrizionista. Mi sono laureata in biologia molecolare e funzionale e ho conseguito un dottorato di ricerca. Mi sono formata nel campo nella nutrizione seguendo diversi corsi post-lauream su svariati aspetti della nutrizione umana. Ricevo su appuntamento nei miei studi nutrizionista Milano e di Cinisello Balsamo.
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Immagine di Ketut Subiyanto su Pexels.
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