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La banana: è accusata di essere pesante, corposa, calorica e di far ingrassare. Molte persone arrivano nel mio studio di nutrizionista a Milano, con la convinzione che in una dieta volta al dimagrimento bisogna eliminare la povera banana e insieme a lei una serie di gustosissima frutta fresca come fichi, caco e uva.

Personalmente trovo odiosa l’idea di eliminare un alimento dalla mia dieta, anche se non sono particolarmente ghiotta di quell’alimento.

Mi piace sentirmi libera di mangiare tutto e se scelgo di mangiare altro, lo faccio per mia volontà, non perché qualcun altro mi dice di fare così.

Quindi come posso vietare questo o quell’alimento a un’altra persona? Ci devono essere motivi molto validi per eliminare del tutto qualcosa dalla dieta, ad esempio un’allergia, un’ intolleranza o un problema di salute importante.

Analizziamo il contenuto di una banana e vediamo cosa davvero contiene.

Cosa contiene una banana?

Una banana sbucciata media pesa circa 120 grammi, e contiene

  • 91 kCal
  • 5 gr di proteine
  • 36 gr di grassi
  • 21 gr di carboidrati, di cui 18 gr sono zuccheri
  • 2 gr di fibra
  • Minerali quali potassio, fosforo, magnesio, altri in quantità minore
  • Vitamine A e C

NOTA: I valori sono calcolati su 120 grammi e non su 100, quindi sono più alti di quelli riferiti dalle tabelle.

Questi valori sono perfettamente compatibili con quelli di uno spuntino medio. Se la banana ha un effetto più saziante di altri frutti, può essere sfruttata nei giorni o nelle occasioni in cui devo “tappare un buco” più importante.

CI SONO 18 GRAMMI DI ZUCCHERI!

120 grammi di mela, il “frutto della dieta” per eccellenza, ne contiene 16.5 grammi. 120 gr di fichi ne contengono 17 grammi. Non ha senso discriminare la banana più di altri frutti. Comunque la frutta non andrebbe eliminata dalla dieta, le linee guida consigliano di consumare almeno 2 o 3 frutti al giorno. Bisogna stare attenti allo zucchero aggiunto più che allo zucchero contenuto naturalmente nella frutta.

MA L’INDICE GLICEMICO è ALTO!

Vero, l’indice glicemico di una banana è circa 60. Quello che più conta però è il carico glicemico, ovvero l’indice glicemico normalizzato per il contenuto di carboidrati di quell’alimento.

Il carico glicemico varia in funzione della quantità dell’alimento ingerito. Per essere considerato basso il carico glicemico deve essere inferiore a 10. Quello di 100 gr di banana è circa 9. Quindi una banana piccola, anche se per poco, rientra in questo valore.

In realtà non ha troppo senso per una persona in buona salute fissarsi su questi numeri, è sufficiente limitare il consumo di zucchero aggiunto alle bevande e di dolci.

In altri termini basta seguire le linee guida e un po’ di buonsenso.

Per chi invece ha particolarmente bisogno di curare il carico glicemico può avere senso fare più attenzione alla quantità ed inserirla in un pasto più completo. Ad esempio mezza banana in uno yogurt bianco con qualche mandorla.

Come non mi stancherò mai di dire, non è mai un alimento a fare la differenza, nel bene e nel male. Come non è una bacca di Goji a rimetterci in salute, non sarà del bacon a rovinarla definitivamente.

Quindi si, la banana può essere inserita tranquillamente in un piano dimagrante. E’ bene alternarla con altri tipi di frutta di stagione, non tanto perché “troppo calorica” ma perché variare è sempre una buona idea in campo alimentare.

In conclusione, ogni dieta deve essere valutata nel suo insieme. Eliminare questo alimento o quell’altro senza un motivo davvero valido è più semplice rispetto a dosare un po’ tutti gli alimenti e può ripagare nel breve tempo, ma non a lungo termine. In altre parole, è sempre una questione di equilibrio.

Articolo Redatto dalla Dott.ssa Monica Ceccon, Biologa Nutrizionista. – Immagine di copertina da pixabay.com


Nurizionista dottoressa CecconMonica Ceccon. Biologa Nutrizionista

Mi chiamo Monica Ceccon e sono una Biologa Nutrizionista. Mi sono laureata in biologia molecolare e funzionale e ho conseguito un dottorato di ricerca. Mi sono formata nel campo nella nutrizione seguendo diversi corsi post-lauream su svariati aspetti della nutrizione umana. Ricevo su appuntamento negli studi di Milano e Cinisello Balsamo. La maggior parte dei miei pazienti provengono da Milano, Cinisello Balsamo, Bresso, Cusano Milanino e Paderno Dugnano.

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