Quante volte ci siamo chiesti “Qual è il mio peso ideale?”
È una domanda che sembra semplice, ma la risposta, in realtà, non lo è affatto.
Spesso ci affidiamo a numeri, formule o tabelle che promettono di dirci qual è il peso “giusto” per la nostra altezza. Ma la verità è che non esiste un peso ideale valido per tutti. Esiste piuttosto un range salutare e soggettivo, che tiene conto non solo della taglia, ma anche della salute fisica, mentale e del benessere complessivo.
Le diverse definizioni di “peso ideale”
Nel tempo sono stati proposti diversi modi per definire il “peso giusto”. I più noti sono:
- Peso ideale: secondo le vecchie tabelle basate sull’altezza e sul sesso, o secondo formule come quella di Broca o di Lorentz. Questi metodi, però, non considerano la composizione corporea, la massa muscolare, la distribuzione del grasso, né lo stato di salute generale. Per questo oggi vengono considerati strumenti molto limitati.
- Peso salutare: è il concetto più utile in ambito clinico.
Indica quel peso che permette di mantenere nella norma i principali indicatori di salute, come la pressione arteriosa, la glicemia, il profilo lipidico o gli indici infiammatori.
In condizione di obesità o forte sovrappeso, anche una riduzione del 5–10% del peso iniziale può portare significativi benefici sul rischio cardiovascolare e metabolico — indipendentemente dal raggiungimento di un “numero ideale” (National Heart, Lung, and Blood Institute, Obesity Education Initiative Guidelines, 1998; Wing & Phelan, Am J Clin Nutr, 2005). - Peso desiderabile: è il range di peso che, secondo le statistiche, abbassa la probabilità di mortalità per tutte le cause
Poi esiste il peso che vorremmo raggiungere, spesso influenzato da modelli estetici, confronti sociali o esperienze passate nonché dalla personale percezione corporea. Non sempre però questo peso coincide con quello realmente sostenibile o salutare.
Un obiettivo troppo ambizioso o rigido può trasformarsi in fonte di frustrazione e portare a comportamenti alimentari disfunzionali.
Il “peso giusto” non è un numero, ma un equilibrio
Il peso salutare è un punto di equilibrio, non un valore assoluto.
È quello che ci permette di:
- avere energia durante la giornata,
- mantenere buoni esami del sangue,
- dormire bene,
- seguire un’alimentazione nutriente e non restrittiva, che includa anche i pasti “sociali”
- vivere con serenità il rapporto con il cibo e con il proprio corpo.
In altre parole, è il peso che il corpo mantiene spontaneamente quando ci nutriamo in modo equilibrato, senza eccessi né privazioni.
Un corpo in salute tende a stabilizzarsi naturalmente nel proprio range di benessere.
Come si raggiunge (e si mantiene) un peso salutare?
Non con una “dieta perfetta” o con l’ossessione dei numeri, ma con uno stile di vita sostenibile nel tempo:
- un’alimentazione varia, ricca di cibi freschi e nutrienti,
- attività fisica regolare e piacevole,
- sonno adeguato,
- gestione dello stress e ascolto dei propri segnali di fame e sazietà.
Come sottolineano le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO, 2020) e del CREA (2023), la salute non dipende solo dal peso, ma da abitudini complessive che favoriscono equilibrio e benessere.
In sintesi
Il peso ideale non si trova su una tabella: è quello che ti fa stare bene, non quello che ti fa rientrare in un numero.
Il corpo non va “aggiustato” per rispondere a uno standard, ma compreso e accompagnato verso la sua condizione di equilibrio.
Ritrovare (o mantenere) il proprio peso salutare significa prendersi cura di sé a 360°, senza rinunce e senza colpe.
Monica Ceccon. Biologa Nutrizionista
Mi chiamo Monica Ceccon e sono una Biologa Nutrizionista. Mi sono laureata in biologia molecolare e funzionale e ho conseguito un dottorato di ricerca. Mi sono formata nel campo nella nutrizione seguendo diversi corsi post-lauream su svariati aspetti della nutrizione umana. Ricevo su appuntamento nei miei studi nutrizionista Milano e di Cinisello Balsamo.
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Immagine di Ketut Subiyanto su Pexels.
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